Salute in Pillole

IL DANNO DA UV

 

BAMBINI IN SPIAGGIAL’Oms ha identificato malattie strettamente legate all’esposizione a radiazioni ultraviolette, che includono sia patologie tumorali a carico della cute (es. melanoma, carcinoma squamoso della pelle, basalioma) e degli occhi (carcinoma squamoso della cornea o della congiuntiva), sia danni locali che possono evolvere a situazioni più complicate (cheratosi attiniche).
Il fattore di protezione (SFP Solar Protection Factor) contenuto nei solari è assicurato dalla presenza di appositi filtri UV. Vengono divisi in due grandi categorie: filtri fisici e filtri chimici.

 

 

I filtri fisici sono pigmenti opachi e riflettono e/o diffondono la luce ultravioletta e la radiazione visibile (es biossido di titanio).
I filtri chimici sono sostanze di sintesi capaci di assorbire selettivamente i raggi UV.

TUBETTO SOLAREIl fattore di protezione solare definisce la capacità di difendere la pelle dai raggi solari, in particolare dagli UVB. La protezione dai raggi UVA è garantita in etichetta dal simbolo SIMBOLINO uv
Il grado di protezione dai raggi UVA è solitamente pari a un terzo di quello offerto dal prodotto per gli UVB ed è definito dalla sigla IPD o PPD.

 

Importante: maggiore è il fattore di protezione , più prolungata nel tempo è la protezione.

NO  SPF alto      =      Nessuna Abbronzatura

SI’   SPF alto      =     Abbronzatura sicura più stabile e duratura

I requisiti generali che un buon filtro solare deve possedere sono:
ampio spettro di assorbimento buona stabilità chimica e fotostabilità buon profilo tossicologico non essere irritante per la cute e le mucose non macchiare i tessuti

 

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